RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE

 

 

Le principali funzioni del RSPP si possono così sintetizzare:

  • individuazione e  valutazione dei fattori di rischio
  • elaborazione delle misure preventive e protettive per la sicurezza e la salute
  • proposta di programmi di informazione e formazione dei lavoratori
  • controllo ed ottimizzazione nel tempo della gestione della salute e sicurezza  in azienda


E’ evidente che le attività e i compiti del RSPP dovranno integrarsi con quelli del datore di lavoro e del RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto, al fine di ridurre o eliminare  i rischi di infortuni o di danni per la salute, di migliorare le condizioni di lavoro nell'azienda, di proteggere la salute dei lavoratori, promovendone il benessere fisico, psichico e sociale. Da ciò deriva che le competenze richieste sono molteplici: competenze propriamente tecnico-scientifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro,  competenze metodologiche e  progettuali sia per quanto riguarda la  valutazione ed il governo dei rischi, che la progettazione e la realizzazione di interventi di formazione ed informazione dei lavoratori ed infine competenze  relazionali, quali tecniche di comunicazione, di gestione dei gruppi, di negoziazione, di problem solving, per una partecipazione attiva di tutte le componenti aziendali. 

La Nomina del RSPP è obbligatoria in tutte le aziende che abbiano almeno un lavoratore, ai sensi del D. Lgs. 81/08

La complessità e l' importanza di tale figura hanno fatto si che il corso si articolasse in 3 diversi moduli, di cui il primo di carattere legislativo e generale, il secondo (che si suddivide in 9 sottomoduli, uno per ogni macrosettore) ha carattere tecnico, in cui si vanno a valutare i rischi specifici su ogni macrosettore), e il terzo di carattere squisitamente gestionale.

MODULO A

28 ore ( D. Lgs. 626/94 e successivi – D.Lgs. 195/03 )

CORSO GENERALE DI BASE PER RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
 28 ore

Questo modulo costituisce il corso base per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP ed è propedeutico ai moduli di specializzazione (B e C).

OBIETTIVI GENERALI
Obiettivo generale è assicurare una conoscenza di base in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare il modulo mira a far:

  • acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e norme tecniche riferite a problemi specifici.
  • acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ai loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori.
  • acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze.
  • acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di Prevenzione aziendale.

PROGRAMMA

La prevenzione attraverso il D.L.gs. 626/94.
La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente-sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.

Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento

  • La gerarchia delle fonti giuridiche
  • Le Direttive Europee
  • La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale
  • L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro
  • Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali
  • Il D.Lgs. 626/94: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata
  • La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavori atipici, etc.
  • Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità

I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale secondo il D.Lgs. 626/94: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali

  • Il Datore di Lavoro, i Dirigenti e i Preposti
  • Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP (ASPP)
  • Il Medico Competente (MC)
  • Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)
  • Gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso
  • I Lavoratori
  • I Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori
  • I Lavoratori autonomi.

La sorveglianza sanitaria dei lavoratori dal punto di vista normativo

  • L’evoluzione storico-giuridica del concetto di Sorveglianza Sanitaria nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La normativa previgente al D.Lgs 626/94, con particolare riferimento al DPR 547/55, al DPR 303/56, alla Legge 300/70 e al D.Lgs 277/91.
L’evoluzione del concetto di Medico Competente.
Le tabelle INAIL.

  • Il Medico Competente: compiti e attribuzioni.

Il Sistema Pubblico della prevenzione

  • Vigilanza e controllo
  • Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
  • Le omologazioni, le verifiche periodiche
  • Informazione, assistenza e consulenza
  • Organismi paritetici e accordi di categoria

Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi

  • Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione
  • Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing
  • Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo,registro infortuni
  • Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile
  • Informazioni sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi

Documento di valutazione dei rischi

  • Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati
  • Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate e da adottare
  • Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento
  • Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate

La classificazione dei rischi in relazione alla normativa

  • Rischio da ambienti di lavoro
  • Rischi elettrico
  • Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature
  • Rischi movimentazione merci
  • Rischio cadute dall’alto
  • Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti

Rischi e salute

  • Agenti chimici, fisici e biologici .

Meccanismi di danno dei principali agenti chimici.
Meccanismi di danno dei principali agenti fisici.
Meccanismi di danno dei principali agenti biologici.
Il concetto di malattia correlata al lavoro.

  • La definizione e l’applicazione del protocollo di sorveglianza sanitaria.
  • L’idoneità specifica alla mansione.

Espressione del giudizio
Limitazioni e prescrizioni
Il ricorso ex art. 17, comma 4, D.Lgs. 626/94

Rischio incendio ed esplosione

  • Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.
  • Gestione delle emergenze elementari

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza

  • Principali malattie professionali
  • Rischio cancerogeni e mutageni
  • Rischio chimico
  • Rischio biologico
  • Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro

  • Rischio rumore
  • Rischio vibrazioni
  • Rischio videoterminali
  • Rischio movimentazione manuale dei carichi
  • Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
  • Rischio da campi elettromagnetici
  • Il microclima
  • L’illuminazione

Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio

  • Il piano delle misure di prevenzione
  • Il piano e la gestione del pronto soccorso
  • La sorveglianza sanitaria
  • I Dispositivi di Prevenzione Individuali (DPI): criteri di scelta e di utilizzo
  • La gestione degli appalti
  • La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico)
  • Il concetto di qualità applicato all’ambito della Sorveglianza Sanitaria sui luoghi di lavoro.

MODULI B

Questi corsi si articolano in macrosettori, costruiti tenendo conto dell’analogia dei rischi presenti nei vari comparti in base alla classificazione dei settori ATECO. Nel sistema ATECO sono rappresentate tutte le tipologie lavorative, mediante classificazione ad albero che consente di andare a ricercare la propria attività  lavorativa nel raggruppamento di riferimento.  Il codice attività ATECO si desume dalle visure camerali. I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione che sono stati formati per un macrosettore possono esercitare le rispettive funzioni solo all’interno di detto macrosettore. In caso di nomina in azienda di macrosettore diverso da quello di formazione, dovrà essere effettuata la specifica formazione.

MODULO B - ATECO 1

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 2

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 3

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 4

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 5

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 6

OBIETTIVI GENERALI

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO B - ATECO 7 

SANITA’ – SERVIZI SOCIALI

 60 ore per RSPP  ( D. Lgs. 626/94 e successivi – D.Lgs. 195/03 ) 

OBIETTIVI GENERALI:
Formare RSPP sui rischi specifici presenti nel proprio settore di appartenenza.
In particolare l’obiettivo quello di rendere i suddetti professionisti in grado di:

  • acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti
  • acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto
  • essere in grado di contribuire alla individuazione di adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio
  • essere in grado di stabilire quando è necessario l’intervento di tecnici specialisti
  • contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto i DPI idonei
  • contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria

PROGRAMMA

Valutazione e gestione dei rischi specifici anche con l’apporto del Medico Competente
Documento di analisi e valutazione dei rischi: Criteri in base ai quali possono essere valutati i rischi - Analisi e valutazione dei rischi - programmazione della prevenzione

Rischi cancerogeni e mutageni:

note e considerazioni

Rischi chimici:

gas vapori, Liquidi, Etichettatura

Rischi biologici:

  • agenti a trasmissione sieroematica
  • agenti a trasmissione aerea
  • ectoparassiti
  • il rischio di trasmissione di agenti biologici da parte del lavoratore

Rischi fisici:

  • il lavoro a videoterminale
  • il microclima (temperatura, ventilazione, umidità), l’illuminazione
  • le radiazioni ionizzanti
  • le radiazioni non ionizzanti (campi magnetici e laser)

Rischi derivati dall’organizzazione del lavoro

  • Ambiente di lavoro
  • la Movimentazione manuale dei carichi
  • Movimentazione merci, apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto
  • il lavoro notturno
  • la costrizione organizzativa
  • il burn out

Rischi infortuni:·

  • rischio elettrico
  • rischio meccanico
  • rischio di cadute dall’alto
  • rischio esplosione

Sicurezza antincendio e prevenzione incendi: prevenzione incendi ed evacuazione (D.M. 10 marzo 1998)

DPI:·caratteristica e scelta dei Dispositivi di Protezione Individuali

MODULO B - ATECO 8

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ISTRUZIONE

 24 ore per RSPP  ( D. Lgs. 626/94 e successivi – D.Lgs. 195/03 ) 

OBIETTIVI GENERALI
Formare RSPP sui rischi specifici presenti nel proprio settore di appartenenza.
In particolare l’obiettivo quello di rendere i suddetti professionisti in grado di:
acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti
acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto
essere in grado di contribuire alla individuazione di adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio
essere in grado di stabilire quando è necessario l’intervento di tecnici specialisti
contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto i DPI idonei
contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria

PROGRAMMA

Valutazione e gestione dei rischi specifici anche con l’apporto del Medico Competente
Documento di analisi e valutazione dei rischi: Criteri in base ai quali possono essere valutati i rischi - Analisi e valutazione dei rischi - programmazione della prevenzione

Valutazione e gestione dei rischi specifici
Rischi chimici: gas vapori, Polveri fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, la sick building sindrome
Rischi biologici: proveniente dall’ambiente – dai rapporti interpersonali – in seguito a operazioni di pulizia
Rischi fisici: il lavoro a videoterminale, il microclima (temperatura, ventilazione, umidità), l’illuminazione

Rischi derivati all’organizzazione del lavoro
Ambiente di lavoro

  • il microclima, l’illuminazione
  • la Movimentazione manuale dei carichi
  • il lavoro notturno
  • la costrizione organizzativa

Rischi infortuni

  • rischio elettrico
  • rischio meccanico

Sicurezza antincendio e prevenzione incendi:

prevenzione incendi ed evacuazione (D.M. 10 marzo 1998)

DPI:·caratteristica e scelta dei Dispositivi di Protezione Individuali  

MODULO B - ATECO 9

ALBERGHI, RISTORANTI – ASSICURAZIONI – IMMOBILIARI, INFORMATICA – ASSOCIAZIONI RICREATIVE, CULTURALI, SPORTIVE – SERVIZI DOMESTICI – ORGANIZZAZIONI EXTRATERRITORIALI

12 ore per RSPP  ( D. Lgs. 626/94 e successivi – D.Lgs. 195/03 ) 

OBIETTIVI GENERALI
Formare  RSPP sui rischi specifici presenti nel proprio settore di appartenenza.
In particolare l’obiettivo quello di rendere i suddetti professionisti in grado di:
acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti
acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto
essere in grado di contribuire alla individuazione di adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio
essere in grado di stabilire quando è necessario l’intervento di tecnici specialisti
contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto i DPI idonei
contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria

PROGRAMMA

Valutazione e gestione dei rischi specifici anche con l’apporto del Medico Competente
Documento di analisi e valutazione dei rischi: Criteri in base ai quali possono essere valutati i rischi - Analisi e valutazione dei rischi - programmazione della prevenzione

Valutazione e gestione dei rischi specifici
Rischi chimici: gas vapori, Polveri fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, la sick building sindrome
Rischi biologici: proveniente dall’ambiente – dai rapporti interpersonali – in seguito a operazioni di pulizia
Rischi fisici: il lavoro a videoterminale, il microclima (temperatura, ventilazione, umidità), l’illuminazione

Rischi derivati all’organizzazione del lavoro

  • Ambiente di lavoro
  • il microclima, l’illuminazione
  • la Movimentazione manuale dei carichi
  • il lavoro notturno
  • la costrizione organizzativa

Rischi infortuni

  • rischio elettrico
  • rischio meccanico

Sicurezza antincendio e prevenzione incendi: prevenzione incendi ed evacuazione (D.M. 10 marzo 1998)
DPI:·caratteristica e scelta dei Dispositivi di Protezione Individuali

MODULO C

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SUGLI ASPETTI RELAZIONALI E GESTIONALI

24 ore (D. Lgs. 626/94 e successivi –D.Lgs. 195/03 )

Riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative di tecniche di comunicazione in azienda e per implementare un sistema di prevenzione e protezione efficace non è sufficiente affrontare solo problemi tecnologici e organizzativi. E’ fondamentale considerare anche i fattori psicologici cognitivi - relazionali. Questi fattori sono fondamentali sia per la percezione e la valutazione dei rischi, sia per l’evolversi del clima lavorativo e incidono quindi sul benessere organizzativo. Sono le competenze comunicative, relazionali e negoziali, oggetto di apprendimento di questo modulo, ad essere chiamate in causa nella diversa attribuzione di significati e quindi nella costruzione del benessere organizzativo

OBIETTIVI GENERALI

Obiettivo generale è assicurare capacità relazionali e di interazione con il sistema di gestione della sicurezza. Il modulo integra il percorso formativo dei Responsabili SPP, al fine di sviluppare le capacità gestionali e relazionali e di far loro acquisire elementi di conoscenza su:

  • sistemi di gestione della sicurezza
  • organizzazione tecnico-amministrativa della prevenzione
  • dinamica delle relazioni e della comunicazione
  • fattori di rischio psicosociali ed ergonomici
  • progettazione e gestione dei processi formativi aziendali .

Si intende così facilitare la messa in atto di cambiamenti effettivi in relazione ai comportamenti di valutazione e prevenzione del rischio nei contesti lavorativi. Verranno approfondite le conoscenze dei fattori di rischio per la salute presenti in azienda e nelle attività della propria macro-categoria economica-produttiva. Questo modulo formativo vuole sottolineare la necessità di non fermarsi alla comunicazione di contenuti circa la sicurezza, quanto piuttosto di puntare alla condivisione dei comportamenti adeguati tra coloro che vivono all’interno dell’organizzazione.
Sarà posta particolare attenzione alla gestione dei processi comunicativi e relazionali da parte delle figure coinvolte nella sicurezza: datori di lavoro, dirigenti, organizzazioni sindacali, RLS, RSPP e ASPP.

 

PROGRAMMA

MODULO C1

Presentazione
Organizzazione e sistemi di gestione
La Valutazione del rischio come:
a) processo di pianificazione della prevenzione
b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l’individuazione e l’analisi dei rischi)
c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi

  • Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione e confronto come norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.)
  • Il processo del miglioramento continuo
  • Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici)

MODULO C2

Il sistema delle relazioni e della comunicazione

  • Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc.
  • Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro
  • Metodi, tecniche e strumenti  della comunicazione
  • Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica
  • Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali
  • La collaborazione tra Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e il Medico Competente.
  • la valutazione dei rischi
  • il sopralluogo periodico congiunto
  • la riunione ex art. 11 D.Lgs. 626/94
  • definizione dei fabbisogni e la programmazione di formazione e informazione dei lavoratori

Rischi di natura psicosociale

  • Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn-out
  • Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute
  • Strumenti, metodi e misure di prevenzione
  • Analisi dei bisogni didattici

Rischi di natura ergonomica

  • L’approccio ergonomico nell’impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature
  • L’approccio ergonomico nell’organizzazione aziendale
  • L’organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi
  • La valutazione ergonomica dei luoghi e delle postazioni di lavoro ai fini della prevenzione delle malattie professionali:
  • introdizione al metodo MAPO
  • introduzione al metodo OCRA
  • introdizione al metodo NIOSH

Ruolo dell’Informazione e della Formazione

  • Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 626/94 e altre direttive europee)
  • Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro
  • Metodologia per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.)
  • Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc.)
  • Elementi di progettazione didattica
  • analisi dei fabbisogni
  • definizione degli obiettivi didattici
  • scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi
  • metodologie didattiche
  • sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda.

  • Decreto Legislativo 81/08 - Artt. 36 e 37
  • Decreto Legislativo 81/08 - Titolo IV - Cantieri Temporanei e Mobili
  • Contratto collettivo nazionale lavoratori Edili

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