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1 NEWS

Buone notizie per chi chiede l’accesso all'Ecobonus, la norma che prevede la detrazione complessiva del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ha infatti dichiarato che, nella legge di Bilancio, il Governo introdurrà percentuali diverse di detrazioni connessi agli obiettivi energetici raggiunti. «Nella legge di bilancio ci sarà una rivisitazione dell'Ecobonus - ha detto il ministro - che è uno strumento che è servito molto e che ha permesso grandi investimenti nel settore dell'efficientamento energetico. Noi ci crediamo, continuiamo a crederci e vogliamo investire ancora di più in questo strumento». Quindi, la percentuale di detrazione, è legata ai singoli interventi effettuati per il risparmio energetico. La proroga dell’Ecobonus al 2018 ridurrebbe l’importo della detrazione per gli interventi più piccoli; analogamente, la riduzione interesserebbe anche l’Ecobonus condomini, in vigore fino al 2021 e attualmente con una detrazione fino al 75%. C’è da ricordare che l'ultima legge di bilancio ha prorogato al 31 dicembre 2017 le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica, nello specifico: riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; miglioramento termico dell'edificio, installazione di pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. La detrazione riguarda anche le spese effettuate tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017 per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle case, con lo scopo di aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e garantire un funzionamento ottimale degli impianti


2 NEWS

L’Incentivo Occupazione SUD è una misura istituita nel novembre 2016 (con Decreto Direttoriale n.367/2016 rettificato dal Decreto Direttoriale n.18719/2016) dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di favorire l’occupazione in alcuni territori italiani tradizionalmente caratterizzati da elevati tassi di disoccupazione: le Regioni “in transizione”, vale a dire Abruzzo, Molise e Sardegna; le Regioni “meno sviluppate” corrispondenti a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il finanziamento della misura ammonta a 530 milioni di euro a carico del PON SPAO, ripartito per categoria di regione rispettivamente in 30 milioni per l’attuazione dell’incentivo nelle Regioni “in transizione” e 500 milioni per l’attuazione nelle Regioni “meno sviluppate”. A tali risorse possono accedere i datori di lavoro privati le cui imprese siano ubicate nelle regioni citate e che assumano:  giovani disoccupati di età compresa tra i 16 e i 24 anni compiuti al momento dell’assunzione,  persone con almeno 25 anni di età che, al momento dell’assunzione agevolata, risultano disoccupate da almeno sei mesi. L’incentivo è erogato a prescindere dalla regione di residenza del lavoratore. Lo stato di disoccupazione rappresenta l’unico requisito soggettivo richiesto per accedere alla misura: esso deve essere dichiarato in forma telematica al SIU (sistema informativo unitario delle politiche del lavoro) in termini di immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva concordate con i Centri per l’impiego. La misura consiste in uno sgravio contributivo, di cui possono usufruire i datori di lavoro, per un ammontare massimo di 8.060 euro annui per ciascun lavoratore assunto, che si riduce proporzionalmente per i contratti a tempo parziale. Beneficiano dell’incentivo le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017 anche in caso di attivazione di rapporti a tempo parziale e che ricadono nelle seguenti tipologie:  assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione ed anche ai soci di cooperativa se assunti con contratto subordinato;  trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a tempo determinato;  assunzioni con contratto di Apprendistato professionalizzante o di mestiere. L’incentivo viene gestito dall’INPS che ha emanato una circolare (n. 41/2017) per disciplinarne l’accesso e le modalità operative della fruizione.


CREDITO D'IMPOSTA ATTREZZATURE
Un nuovo credito d’imposta per le imprese che investono al Sud è previsto da un emendamento al disegno di legge di Stabilità per il 2016 presentato dal Governo alla Commissione Bilancio della Camera. L’agevolazione sarà concessa alle imprese che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, acquisteranno beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive situate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e nelle aree in deroga di Molise, Sardegna e Abruzzo come individuate dalla Carta Italiana degli aiuti a finalità regionale 2014-2020. La misura del beneficio è differenziata in funzione della dimensione dell’impresa: 20% per le piccole imprese, 15% per le medie e 10% per le grandi imprese.
Dopo molti annunci, il Governo ha presentato alla Commissione Bilancio della Camera l’emendamento che istituisce un credito di imposta a sostegno degli investimenti al Sud.
L’agevolazione, che presenta numerosi punti in comune con la “Visco Sud” (Finanziaria 2001) e la nuova “Visco Sud” (Finanziaria 2007), sarà concessa alle imprese che acquistano beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive situate nelle aree svantaggiate del Paese.
Ammesse tutte le imprese, esclusi i professionisti
I soggetti destinatari del beneficio, come specificato nella relazione illustrativa all’emendamento, sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica (ditte individuali, società di persone e di capitali), dalle dimensioni aziendali nonché dal regime contabile adottato.
Vista pertanto l'espressa limitazione al reddito d'impresa, l’agevolazione non può essere riconosciuta ai soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo.
Soggetti esclusi
La disposizione espressamente esclude dal beneficio:
1) i soggetti che operano nei settori:
- dell’industria siderurgica;
- dell’industria carbonifera;
- delle fibre sintetiche;
- della costruzione navale;
- dei trasporti e delle relative infrastrutture;
- della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche;
- del credito;
- finanziario;
- assicurativo;
2) le imprese in difficoltà come definite dalla Comunicazione CE (2014/C 249/01).
Ambito temporale
Il nuovo credito d’imposta ha durata temporanea e si applica agli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019.
Investimenti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51 del Regolamento (UE) 651/2014, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e nelle aree del Molise, Sardegna e Abruzzo in deroga ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), come individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.
Nello specifico, sono agevolabili esclusivamente le seguenti categorie di beni:
- macchinari;
- impianti e attrezzature varie.
Beni esclusi
Dall'ambito oggettivo, come riportato a titolo esemplificazione dalla relazione illustrativa all’emendamento, sono esclusi:
- i beni immobili;
- i mezzi di trasporto a motore.
Ammontare dell’investimento agevolabile
L'ammontare dell'investimento ammissibile all'agevolazione sarà commisurato, per ciascun periodo d'imposta e per ciascuna struttura produttiva, dal costo complessivo delle acquisizioni dei predetti beni - nel limite massimo per ciascun progetto di investimento pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, 5 milioni di euro per le medie imprese e 15 milioni di euro per le grandi imprese - decurtato degli ammortamenti dedotti relativi ai medesimi beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolato.
Nel caso di acquisizione di beni in leasing, l’ammontare dell’investimento ammissibile è dato dal costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni (detto costo non comprende le spese di manutenzione).
Misura del credito di imposta
Il bonus fiscale è concesso, nei limiti e alle condizioni previsti Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020, nelle seguenti misure:
- 20% per le piccole imprese;
- 15% per le medie imprese;
- 10% per le grandi imprese.
Formalità
I soggetti che intendono avvalersi del credito d’imposta dovranno presentare apposita istanza all’Agenzia delle entrate, secondo le modalità, i termini che saranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia medesima, che dovrà essere emanato entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge.
Cumulabilità
Il credito d’imposta non è cumulabile con gli aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.
Modalità di utilizzo
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento. Per i soggetti “solari”, quindi, per gli investimenti effettuati nel 2016, il credito di imposta potrà essere compensato già a partire dal 2016.
Inoltre, il bonus:
- deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi;
- non è soggetto all’ordinario limite di utilizzo di 250.000 annui previsto dall’art. 1, comma 53, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008).
Vincoli
I beni oggetto dell’agevolazione dovranno entrare in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione.
Qualora tale condizione non sia rispettata, il credito d’imposta dovrà rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.
Inoltre, la norma prevede che se entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta dovrà rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.
Se nel periodo d’imposta in cui si verifica una delle predette ipotesi vengono acquisiti beni della stessa categoria di quelli agevolati, il credito d’imposta dovrà rideterminato escludendo il costo non ammortizzato degli investimenti agevolati per la parte che eccede i costi delle nuove acquisizioni.
Per i beni acquisiti in leasing, le suddette disposizioni valgono anche se non viene esercitato il riscatto. Il credito d’imposta indebitamente utilizzato dovrà versato entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verificano le predette ipotesi.
Qualora, a seguito dei controlli, venga accertata l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta per il mancato rispetto delle condizioni richieste dalla norma ovvero a causa dell’inammissibilità dei costi sulla base dei quali è stato determinato l’importo fruito, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.

 


OHSAS 18001

 

L’ INAIL premia le aziende che hanno effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro (CERTIFICAZIONE OHSAS 18001), in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia, (DVR, Formazione, ecc…) applicando riduzioni secondo la seguente tabella:

 

TOTALE LAVORATORI RIDUZIONE SUL PREMIO INAIL
• Fino a 10 • 28 %
• Da 11 a 50 • 18 %
• Da 51 a 200 • 10 %
• Oltre i 200 • 5 %

Altresì, desideriamo informaTi che grazie alla certificazione BS OHSAS 18001 (SGSSL), la tua Organizzazione avrà possibilità di:
• Beneficiare immediatamente dello sconto sul premio INAIL per l'anno 2017;
• Ridurre le polizze fideiussorie del 30% non cumulabile con le altre riduzioni;
• Realizzare migliori condizioni di lavoro nell’ organizzazione;
• Far diminuire gli incidenti e le malattie sul lavoro con una conseguente riduzione dei relativi costi e dell'inattività dei dipendenti;
• Coinvolgere e motivare il personale grazie a condizioni di lavoro migliori e più sicure;
• Dimostrare a clienti e fornitori la conformità a standard internazionali

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